Sei sicuro che il tuo camper sia nel peso? Attenzione ai controlli

Il sovraccarico è uno dei motivi più comuni di multa per chi viaggia in camper: ecco come capire se il tuo è davvero nei limiti, cosa controlla la Polizia Stradale e cosa rischi se non lo è.

Quanto pesa il tuo camper quando parti davvero, con l'acqua nei serbatoi, le bombole piene e i bagagli di tutta la famiglia? È la domanda che quasi nessuno si fa prima di mettersi in viaggio, eppure è quella che un controllo della Polizia Stradale può trasformare in una multa salata — o peggio, nell'obbligo di scaricare qualcosa sul ciglio della strada. Tra le ricerche più frequenti dei camperisti italiani c'è proprio «che patente serve per il camper»: la risposta dipende da un numero scritto sulla carta di circolazione, lo stesso che decide anche quando scatta il sovraccarico e ogni quanto serve la revisione. Vediamoli con ordine.

Le parole giuste: tara, massa complessiva e portata utile

Sulla carta di circolazione di ogni camper ci sono tre numeri che vale la pena imparare a leggere. La tara è il peso del veicolo vuoto e pronto a marciare: serbatoio pieno, ruota di scorta, dotazioni di serie, più un conducente convenzionale da 75 kg. La massa complessiva a pieno carico (il campo F.2 della carta di circolazione europea, spesso chiamata anche MTT) è il limite massimo assoluto: acqua, gas, bagagli, passeggeri e conducente compresi, il camper non può mai superarla. La differenza fra le due — massa complessiva meno tara — è la portata utile, cioè ciò che resta davvero a disposizione per vivere il viaggio. Su un profilato compatto costruito su Fiat Ducato, con una tara che si aggira spesso sui 2.800-2.900 kg e una massa complessiva di 3.500 kg, la portata utile reale può ridursi a poche centinaia di chili: bastano due bombole piene, i serbatoi colmi e qualche valigia per avvicinarsi al limite.

Che patente serve per guidare un camper

È una delle domande più cercate online da chi sta per comprare o affittare un camper, e la risposta è più semplice di quanto sembri: conta solo la massa complessiva a pieno carico scritta sulla carta di circolazione, non la lunghezza o l'aspetto del mezzo. Fino a 3.500 kg basta la patente B, la stessa dell'automobile, valida per i veicoli «la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg» e con non più di otto posti oltre al conducente (articolo 116 del Codice della Strada). Tra 3.501 e 7.500 kg serve invece la patente C1, che si può conseguire dai 18 anni. Chi vuole anche trainare un carrello porta-moto o porta-auto ha due strade intermedie: la B96, che con la sola patente B — più una prova pratica aggiuntiva, senza un vero esame — permette di guidare un complesso fino a 4.250 kg, e la BE, che sale fino a 7.000 kg. Un equivoco molto diffuso tra i camperisti è quello di una presunta deroga per chi ha preso la patente B prima del 1997, che permetterebbe di superare i 3.500 kg senza la C1: in Italia non esiste, è una regola britannica che da noi non si applica. La patente B dura 10 anni (5 dopo i 50, 3 dopo i 70, 2 dopo gli 80); la C1 dura invece 5 anni fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età, poi si rinnova ogni 2 anni e, superati i 65, la visita di conferma passa dal medico di base a una Commissione Medica Locale.

Cosa succede se il camper è sovraccarico

Il Codice della Strada vieta di superare, anche di poco, la massa complessiva indicata sulla carta di circolazione: l'articolo 167 è netto, i veicoli «non possono superare la massa complessiva indicata sulla carta di circolazione». Le sanzioni sono scaglionate in base all'eccedenza: si parte da circa 170 euro per i superamenti più contenuti e si arriva a superare i 1.700 euro per gli sforamenti più marcati; oltre una certa soglia la legge impone anche di ridurre il carico prima di poter proseguire il viaggio, cioè di scaricare qualcosa sul posto. Le regole applicate nel dettaglio possono variare a seconda che il controllo consideri il camper un veicolo per il trasporto di persone o di cose: meglio quindi non contare sulle tolleranze pensate per gli autocarri e restare sempre ben dentro il limite, non al suo confine.

Dove e come pesare il camper

L'unico modo per sapere davvero quanto pesa il proprio camper è salire su una pesa a pieno carico, cioè nelle condizioni in cui si parte per le vacanze: serbatoi pieni, bombole cariche, bagagli, bici sul portapacchi e tutti i passeggeri a bordo. Le pese pubbliche si trovano spesso nei consorzi agrari, nelle isole ecologiche e nei centri di revisione, quasi sempre per pochi euro; conviene telefonare prima per sapere orari e disponibilità. Se dal peso reale emerge un margine troppo stretto, alcuni allestitori offrono — tramite il costruttore del telaio e un passaggio in Motorizzazione — la possibilità di modificare la massa complessiva omologata del mezzo, il cosiddetto declassamento o riclassamento: è una pratica reale, ma da valutare caso per caso, con costi e tempi che variano a seconda del modello.

La revisione periodica

Come per le automobili, anche l'autocaravan fino a 3.500 kg va in revisione la prima volta entro quattro anni dalla prima immatricolazione, e poi ogni due anni (articolo 80 del Codice della Strada). Per i mezzi sopra i 3.500 kg la regola è stata per anni più severa, con revisione annuale come per i veicoli commerciali; indicazioni ministeriali più recenti sembrano aver esteso anche a questi camper lo stesso regime dei quattro anni e poi ogni due, ma conviene sempre controllare la scadenza esatta sul libretto o chiederne conferma al centro di revisione, perché negli anni le circolari sono cambiate più volte. Circolare senza revisione in regola costa caro: da 173 a 694 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione, e il veicolo resta sospeso dalla circolazione finché non viene revisionato; se si viene fermati comunque alla guida del mezzo sospeso, la sanzione sale fino a quasi 8.000 euro con il fermo amministrativo per 90 giorni. Il costo della revisione vera e propria, per un camper come per un'automobile, è di circa 55 euro alla Motorizzazione Civile e sale a 75-80 euro nei centri privati autorizzati. Non risulta invece, in Italia, una normativa che imponga un controllo periodico dell'impianto gas dell'abitacolo durante la revisione standard: un tecnico abilitato può comunque controllarlo su richiesta, ed è una buona abitudine specialmente prima dei viaggi più lunghi.

Qualche consiglio prima di partire

Prima di un viaggio lungo conviene sempre fare due cose semplici: pesare il camper davvero carico come sarà in vacanza, e distribuire il peso in modo equilibrato, senza accumulare tutto sul portapacchi posteriore o sopra la cabina. Anche la pressione delle gomme va adattata al carico reale, non lasciata a quella di listino pensata per il mezzo vuoto. E conviene tenere sempre a bordo i documenti del veicolo, verificando la scadenza della revisione prima di partire e non al rientro. Per il resto dell'attrezzatura da portare, dalle prese alle prolunghe fino al kit di emergenza, trovate la lista completa nella nostra guida all'attrezzatura per tenda, camper e roulotte.