Natale e Capodanno in camper: dove andare per le feste

Dai mercatini di Bolzano ai fuochi d'artificio di Taormina: ecco dove festeggiare Natale e Capodanno in camper, tenda o roulotte, dal Nord al Sud Italia, isole comprese.

C'è chi passa il Natale e il Capodanno chiuso in salotto tra avanzi di cenone e maratone in tv, e c'è chi invece apre la porta del camper e sceglie di vivere le feste all'aperto, tra mercatini illuminati, montagne innevate e fuochi d'artificio sul mare. Dalla Vigilia al primo dell'anno l'Italia si veste a festa dal Nord al Sud, dalle Alpi alle isole: ecco dove vale la pena fermarsi quest'anno.

Nord Italia

Il Trentino-Alto Adige d'inverno è uno spettacolo che si rinnova ogni stagione: i mercatini di Natale di Bolzano, tra le casette di legno di Piazza Walther, e quelli più raccolti di Merano, affacciati sul lungo Passirio, restano tra gli appuntamenti più amati d'Italia già dall'ultima settimana di novembre. E chi non si accontenta delle luci può salire più in alto: tra Natale e Capodanno molte piste delle Dolomiti sono già aperte, dalla maestosa Val Gardena alla più intima Val di Fiemme — qui tutte le zone sciistiche del Trentino-Alto Adige.

Sul Lago di Como, invece, è la Città dei Balocchi a trasformare il centro in un palcoscenico fiabesco: giostre d'epoca, luminarie sull'acqua e un presepe che sembra galleggiare davanti al lungolago, in un'atmosfera che profuma di cioccolata calda. Le aree sosta della Lombardia non mancano nella zona dei laghi, comode per fermarsi qualche notte senza allontanarsi troppo dal centro.

Centro Italia

A Roma il Capodanno si vive da sempre guardando in alto: il concertone ai Fori Imperiali richiama ogni anno migliaia di persone, e il Colosseo illuminato nella notte resta uno degli spettacoli più suggestivi che l'Italia possa offrire, specialmente a mezzanotte in punto. Poco fuori città, la quiete di Bracciano, con il suo castello Orsini-Odescalchi che si specchia nel lago, è il contraltare perfetto per chi cerca una pausa più raccolta — altre idee culturali nel Lazio.

Le aree sosta del Lazio permettono di restare vicino alla Capitale senza rinunciare al comfort del proprio mezzo, anche nelle notti più fredde dell'anno.

Sud Italia

In Puglia, Alberobello si trasforma: i tetti a cono dei trulli si accendono di luci e proiezioni, mentre le vie del centro si riempiono di bancarelle e del profumo dei dolci natalizi, un'atmosfera che la vicina Locorotondo, arroccata e bianchissima, custodisce con la stessa cura tutto l'inverno. Altre idee culturali in Puglia raccontano il resto della regione, dai borghi ai musei.

In Basilicata, Matera regala probabilmente la cartolina di Natale più suggestiva del Sud Italia: i Sassi, scavati nella roccia, si riempiono di presepi viventi e di piccole luci che disegnano i vicoli come un presepe essi stessi, visti dall'alto. Le strutture della Basilicata sono il punto d'appoggio ideale per visitarla con calma, magari in un giorno feriale lontano dalla folla.

Isole

In Sicilia il Capodanno si festeggia spesso guardando il mare: a Taormina i fuochi d'artificio si specchiano nello Ionio con l'Etna innevato sullo sfondo, un contrasto che da solo vale il viaggio. E se la voglia di neve si fa sentire davvero, l'Etna stessa offre piste da sci difficili da immaginare a due passi dal Mediterraneo — le zone sciistiche della Sicilia.

Le spiagge e i centri storici della Sicilia d'inverno restano aperti e quasi deserti, perfetti per chi preferisce il passo lento di una visita fuori stagione — altre idee culturali in Sicilia. In Sardegna, invece, Cagliari saluta l'anno nuovo con i fuochi sul golfo, visibili da tutto il lungomare e dalla collina della Sella del Diavolo: un modo diverso, più mediterraneo, di chiudere le feste — le aree sosta della Sardegna permettono di muoversi senza fretta lungo la costa anche in questo periodo meno affollato.

Qualche consiglio prima di partire

Tra Natale e Capodanno molte strutture riducono gli orari o chiudono per la pausa invernale, quindi conviene sempre telefonare prima per confermare apertura, riscaldamento e acqua corrente: nelle zone di montagna il rischio di gelo porta spesso alla chiusura dei punti di scarico. Ed essendo uno dei periodi più richiesti dell'anno, specialmente a ridosso del 31 dicembre, meglio prenotare o muoversi con qualche giorno di anticipo: nelle località più gettonate i posti si esauriscono in fretta.